La lassità cutanea del corpo (braccia, addome, interno coscia, fianchi) è una combinazione di: perdita progressiva di collagene ed elastina, rimodellamento dei setti fibrosi, variazioni di volume adiposo e riduzione dell’idratazione dermica. Il paziente la descrive come pelle “morbida”, meno tesa, con pieghe che non rientrano. In questa situazione, l’obiettivo non è solo ridurre centimetri: serve aumentare la compattezza e migliorare la qualità della pelle.
La radiofrequenza è indicata perché il calore controllato può determinare contrazione delle fibre e attivare una risposta di riorganizzazione del collagene nel tempo. Tuttavia, i trattamenti esclusivamente superficiali possono risultare meno efficaci quando la lassità è sostenuta anche da modificazioni più profonde (setti e sottocute). Per questo, la letteratura clinica e la pratica della medicina estetica hanno sviluppato approcci che portano energia RF più vicino ai piani bersaglio.
Qui si colloca IgniteRF, piattaforma InMode descritta come soluzione per viso e corpo indicata per contrazione dei tessuti molli e procedure che richiedono penetrazioni fino a 60 mm, con integrazione di più modalità che lavorano in sinergia.
All’interno di questa logica, QuantumRF viene presentato come opzione minimamente invasiva per aree corporee, e (nella comunicazione di InMode Australia) QuantumRF 25 è progettato per aree grandi, con RF bipolare pulsata e cannula rivestita, con l’intento di rendere il trattamento efficiente e mirato.
In un percorso Quantum, l’idea pratica è: valutare grado di lassità e qualità tessutale, scegliere la tecnologia RF più adatta e programmare il trattamento in modo che la contrazione tissutale non sia un “effetto collaterale”, ma un obiettivo centrale.
Per i pazienti che non desiderano cicatrici o non sono candidati alla chirurgia, una strategia RF minimamente invasiva può colmare il divario tra trattamenti esterni blandi e interventi chirurgici più impegnativi, con il limite (da dichiarare) che la lassità severa resta dominio della chirurgia.
